lunedì 21 novembre 2011

Buongiorno Simone!

Fiocco (nero)azzurro in casa Anni '10
Sergio è diventato papà ...
...e Chicca è diventata mamma!


Bambino,
se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
e portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento

A. Merini

giovedì 3 novembre 2011

ricordi



Se ne era andato in una primavera di tanti anni fa, portato via dall’incoscienza e dalla paura vigliacca di chi invece avrebbe dovuto prendersi cura di lui. Dei quattro era il fratello maggiore, ma fu l’unico a conservare intatto il soprannome di quando era bambino. La storia triste di un padre scappato aveva fatto sì che sua madre scegliesse per lui il collegio nell’illusoria speranza di vederlo crescere ben nutrito e studioso. E non se lo perdonò mai da quando glielo fecero vedere morente nella sua stanzina del collegio di Casteggio. Forse solo chi ha conosciuto il dolore per la perdita di un figlio può sentire gli echi di quella sofferenza lontana e può immaginare la cura con cui quella madre piegò il vestitino della sua prima comunione e  lo portò con se come amarissimo ricordo per tutta la vita. E con quella vestina una ciocca di capelli come a volersi legare per sempre a quel dolore.
E fu invero così, il nome di quel figlio perduto tornava spesso sulle sua labbra con rabbia e dolore fino agli ultimi tempi quando si perse nei sentieri della mente tornando ella stessa bambina a desiderare l’abbraccio di una mamma.
Ora anche lei se ne è andata, e mi piace pensare che, se davvero esiste un posto in cui ci ritroveremo tutti un giorno quando avremo estinto il nostro debito con la carne, lei lo abbia incontrato là. Li immagino corrersi incontro, lei con i capelli cotonati e le gonne lunghe di una bella donna degli anni Cinquanta senza più tristezza e dolore negli occhi, lui con il sorriso sbarazzino di un bimbo di dieci anni che da tanto, troppo tempo altro non desidera che riabbracciare la sua mamma.

domenica 30 ottobre 2011

Giuseppina


I ricordi familiari a me piacciono, forse perché hanno a che fare con il racconto e con le radici.

Il piacere del racconto mi porta a riascoltare volentieri anche lo stesso episodio perché ogni volta è una nuova volta.
Le radici invece sono da ricercare, prima che ci cerchino loro all’improvviso.


E’ per questo che oggi scrivo di Giuseppina.

Giuseppina stamattina penso a te, curioso della voce che c’avevi.
Giuseppina nei ricordi sei dentro a tanta luce.
Giuseppina che dolcezza in quel ritratto.
Giuseppina e i tuoi figli che non sono d’accordo su niente tranne quando parlano di te.
Giuseppina che era povera e non l’hai mai dimenticato.
Giuseppina e le dame di carità e la San Vincenzo.
Giuseppina e una casa che accoglieva tutti.
Giuseppina immagino i tuoi abiti preziosi e sobri.
Giuseppina che regala una capretta ai poveri, o era una pecorella?
Giuseppina che strano pensarti femmina con Guido.
Giuseppina e il the con le amiche.
Giuseppina e i primi nipoti, intravisti.
Giuseppina quei tre figli maschi che bisogno di te hanno sempre avuto!
Giuseppina e le tue due femmine così stravaganti e uniche.
Giuseppina e quel male incurabile.
Giuseppina col sorriso dentro al dolore.
Giuseppina che smarrimento nei saluti.
Giuseppina c’erano tutti.
Giuseppina e una casa senza più pavimenti.
Giuseppina quante cose ti sei portata via!
Giuseppina e il piccolo FiorenTino mandato in collegio.
Giuseppina l’insostituibile.
Giuseppina ti vedo passeggiare nel borgo, cerco i tuoi passi e li seguo.
Giuseppina e la convinzione di noi giovani che non potevi essere perfetta ma guai a pensarlo…
Giuseppina oggi che diresti a noi?
Giuseppina nei racconti compari sempre per pochi istanti ma è la tua presenza a renderli unici!
Giuseppina, nonna Pina sei la nostalgia di qualcosa che non ho mai vissuto, non mi hai mai tenuto in braccio avvolto in quelle coperte di lana che nelle foto sono sempre intorno ai neonati.

martedì 4 ottobre 2011

NO alla LEGGE BAVAGLIO!


Inaccettabile e vergognosa legge ad puttanas (ops ad personam) per evitare sgradevoli commenti circa la vita sessuale del nostro inaccettabile e vergognoso premier.

ANNI'10 NON CI STA!

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore».

venerdì 30 settembre 2011

Censimento di un fallimento?

Oggi è arrivato il modulo del censimento, sono triste.
Dieci anni fa, avevo vent’anni, ero studente e facevo il rilevatore. Le vecchine mi scambiavano per “billallà” quello delle torri gemelle (chissà quante di loro a questo giro non verranno più censite).
Dieci anni fa credevo di avere il mondo in mano, pensavo avrei fatto grandi cose della mia vita e con una certa curiosità mi domandavo dove sarei stato e cosa sarei diventato quando ci sarebbe stato il nuovo censimento (ricordo ancora entrando in casa di una coppia di architetti affermati la chiacchierata su come erano stati a loro volta rilevatori anni prima).
Oggi mi misuro con il fallimento, mio di certo, e forse della mia generazione. Sono ancora qui, non ricordo nemmeno più quando ho smesso di sognare qualcosa di diverso, se mi fossi svegliato in tempo forse avrei fatto il rilevatore anche questa volta, e così avrei avuto chiaro come dieci anni siano passati senza far rumore.

martedì 13 settembre 2011

18 settembre..

Quando hai sedici anni
pensi che i diciotto non arriveranno mai..

l’estate sembra durare un eternità..
tra corse in bici e prime sbronze

i tuoi amici pensi che saranno per sempre..
perché nessuno ha mai avuto amici così..

..non ci si può perdere di vista..
Quando hai vent’anni già cominci a perderli di vista..

ma non importa, sai che loro sono lì
poi un giorno cresci e scopri che li puoi perdere
per sempre..

io quella sera di settembre sono cresciuto, e non ho pianto
forse ci eravamo già persi,
non sono capace di credere che ci ritroveremo,
ma i sogni più belli son quelli in cui ti rivedo
e posso parlarti ancora come allora

domenica 4 settembre 2011

Piccolo Post Settembrino


 













Piccolo Post aiutaci tu:

si ricomincia tutto, anche Anni’10 esce dal letargo agostano con mille propositi e qualche idea che oggi sembra geniale per darci la forza di dimenticare l’estate…

Piccolo post,

fa che riusciamo a riascoltare quelle sveglie malefiche

che tornare nel traffico non sarà come morire

che il capo non ci sembrerà un mostro a tre teste

che non ci venga il vomito ad aprire la casella di posta con 1234 messaggi da leggere

Dai Piccolo Post corri qui e salvaci da questa crisi che dicono economica ma è sempre più dell’umano

Restituiscici il gelato in riva al mare e la birretta notturna,

la voglia di incontrare gli altri solo per il gusto di farlo.

Accarezzaci i capelli come una nonna antica prima di uscire di casa,

preparaci il piatto preferito per quando torniamo a casa…


grazie Piccolo Post settembrino…